Gli impianti fotovoltaici producono energia anche quando non c'è sole diretto?
SI. Anche la luce di una giornata nuvolosa viene captata e utilizzata, sia pure in misura ridotta.


Per un'abitazione con un contratto di fornitura di energia elettrica da 3 kW occorre realizzare un impianto fotovoltaico da 3 kWp?
NO. Non c'è stretta relazione fra la potenza dell'impianto e quella del contratto di fornitura dell'energia. Il dimensionamento dell'impianto va fatto piuttosto sulla base dei consumi annui di energia e sullo spazio idoneo disponibile per collocare i moduli fotovoltaici.


Realizzando un impianto fotovoltaico è conveniente collegarsi alla rete elettrica?
SI. Pur essendo tecnicamente realizzabile un impianto fotovoltaico isolato, esso non è mai conveniente quando è presente la rete elettrica, in quanto si tratta di sistemi costosi e delicati e, cosa ancora più importante, non si avrebbe accesso al Conto Energia.


Un impianto fotovoltaico collegato alla rete continua a funzionare anche durante un black out?
NO. Gli impianti connessi alla rete nella loro configurazione standard non prevedono il funzionamento in caso di black out. Tali sistemi quindi non svolgono anche la funzione di riserva. E' però possibile prevedere durante il black out l'alimentazione almeno temporanea di una parte delle utenze, quelle più privilegiate, ma in tal caso l'impianto diviene più complesso e costoso.


Occorre pulire periodicamente i moduli fotovoltaici?
NO. Salvo casi particolari di ambienti con anomala presenza nell'aria di sostanze che si depositano sui moduli, è sufficiente l'azione di lavaggio periodico della pioggia a limitare la riduzione di efficienza dell'impianto, che in genere non supera mai per questa causa 1-2 punti percentuali.


L'energia necessaria per la produzione delle celle e dei moduli fotovoltaici supera quella da essi prodotta durante l'arco della loro vita, andando così ad inficiare la valenza ambientale di questa tecnologia?
NO. Allo stato attuale i primi 3-4 anni di funzionamento bastano per recuperare l'energia consumata per produrre i moduli in silicio cristallino. La tendenza dei prossimi anni sarà quella di ridurre ulteriormente la quantità di energia necessaria grazie allo studio di nuove tecnologie a minore intensità energetica.